In questi anni abbiamo portato il Digital Security Festival nelle scuole, nelle università, nelle imprese e nelle istituzioni. Nel 2025 siamo arrivati alla Camera dei Deputati, al Palazzo della Regione FVG a Trieste, ai palazzi storici di Udine, Treviso e Padova, fino alla Repubblica di San Marino e alla fortezza UNESCO di Palmanova.
Perché questa scelta? Perché la sicurezza digitale non è solo un tema tecnico, ma un pezzo fondamentale di:
educazione civica per studentesse e studenti
competitività per le imprese
responsabilità per le istituzioni
serenità per le famiglie
Nel tempo, il Festival è diventato un vero ponte tra mondi diversi: lo stesso palco ha ospitato esperti di cyber, filosofi, sociologi, psicologi, professionisti del benessere, rappresentanti del Governo, garanti della privacy, associazioni di categoria, docenti e divulgatori.
Il messaggio è chiaro:
Se vogliamo che l’innovazione sia davvero al servizio dell’umanità, dobbiamo imparare a trattare i dati come un patrimonio umano, non solo come una risorsa tecnica.
Come Presidente del Digital Security Festival, sono orgoglioso di una cosa in particolare: abbiamo dimostrato che si può parlare di cybersecurity “spiegata semplice”, senza rinunciare alla profondità, e farlo in modo inclusivo, accessibile e gratuito, arrivando a migliaia di persone tra online e offline.
Se sei un/una dirigente scolastico/a, un ente locale, un’università o un’associazione e vuoi portare la sicurezza digitale nel tuo contesto, il Festival è a disposizione per costruire insieme nuove tappe e nuovi format.
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