Udine, cuore del Digital Security Festival 2025: dove la consapevolezza incontra l'azione concreta.
Dopo l'apertura istituzionale alla Camera dei deputati a Roma, il Digital Security Festival è tornato nella sua casa d'origine: Udine, polo nevralgico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Non è solo un ritorno geografico, ma un'affermazione del nostro impegno. Sette anni fa, qui, è nata l'idea rivoluzionaria di portare la cultura della sicurezza digitale fuori dalle sale convegni per addetti ai lavori, trasformandola in un tema vitale per scuole, imprese, famiglie e comunità locali. La sicurezza non è un lusso per pochi, ma un diritto e un dovere per tutti.
Il tema centrale: "Universo Dato" e la sfida della consapevolezza
Il titolo di questa edizione, “Universo Dato”, ci pone di fronte a una realtà ineludibile: i dati sono il nostro specchio, ci descrivono e sono il carburante per le decisioni pubbliche e private.
Ma la tecnologia e i dati che genera non bastano. Sono solo gli strumenti. Quello che serve davvero è una triade fondamentale: consapevolezza, protezione e buon governo delle informazioni.
Nel mio discorso di apertura cosi come gia fatto a Roma, ho messo in luce alcuni punti critici per il Paese:
Connessione e Responsabilità: l'Italia accelera su fibra e 5G, ma l'adozione dell'intelligenza artificiale (AI) è ancora troppo cauta. Assistiamo a una carenza di specialisti ICT e le startup faticano a crescere. Dobbiamo colmare questo gap di competenze e coraggio.
La Cultura prima delle Regole: l’Europa traccia la rotta con il Decennio Digitale e normative come la NIS2, ma le leggi da sole non generano sicurezza. Essa nasce dalla cultura, dal comportamento quotidiano di ognuno di noi.
Cinque Gesti Semplici per la Sicurezza e il Benessere Digitale: ho voluto offrire una "cassetta degli attrezzi" pratica per tutti. La sicurezza si costruisce con azioni come l'autenticazione a due fattori, gli aggiornamenti automatici, l'uso di un password manager, una pausa dalle notifiche e la fondamentale verifica delle fonti delle informazioni.
In questo scenario, Confindustria Udine è stata emblematica. Loro non si limitano a parlare di innovazione e cybersecurity: la dimostrano e la realizzano. Sono un esempio di come le associazioni di categoria possano e debbano essere l'agente attivo del cambiamento digitale sicuro. Ecco alcuni esempi del loro approccio concreto:
ConfIN Hub (Fondi PNRR): un'iniziativa operativa che affianca le PMI non con "consulenza generica," ma con percorsi pratici e misurabili: assessment digitali, roadmap personalizzate e, cruciale, valutazioni di sicurezza in linea con la direttiva europea NIS2. [Rif. https://sfc.it/images/Brochure_ConfIN%20Hub_schermo_standard.pdf ]
Digital Innovation Hub Udine: attivo da anni, questo hub è un motore di innovazione, creando living lab e collaborazioni solide con l'Università di Udine. Si concentra sull'adozione pratica dell'AI e sulla gestione dei dati industriali.
InnovIAmo – CyberAI: un ciclo di incontri che mi ha visto partecipe e che ha affrontato l'intelligenza artificiale non solo come una risorsa, ma anche come un'opportunità e una minaccia per la sicurezza informatica, fornendo soluzioni operative per le aziende.
Questi non sono progetti "sulla carta," ma azioni finanziate, in corso e misurabili: formazione sul campo, assessment reali, supporto diretto alle PMI. Ecco perché dico che Confindustria Udine: non promette, dimostra.
Il mio mantra di questa edizione: Presenza, Padronanza, Protezione
Udine, con la sua combinazione di innovazione, formazione e forte senso di comunità, è la cornice ideale per questo rilancio. È la prova che il cambiamento digitale può essere guidato con pragmatismo e visione.
Il Festival è solo all'inizio. Da Udine, il viaggio continua in diverse città (Montebelluna, Trieste, Treviso, Palmanova, Como e Padova) e online, trasformando ogni tappa in un'occasione di ascolto, confronto e strumenti pratici per tutti.
Le tre parole che guidano il nostro lavoro sono:
Presenza: Abitare la dimensione digitale da cittadini consapevoli.
Padronanza: Le competenze e le abitudini contano più di qualsiasi slogan.
Protezione: La sicurezza è l'atto di cura verso noi stessi e le nostre comunità.
Il futuro digitale è una costruzione collettiva. Si edifica giorno dopo giorno, con l'impegno di tutti, e con il mondo produttivo pronto ad agire al nostro fianco.
Grazie a tutti i relatori che hanno partecipato: Guido Scorza, Manlio d'Agostino Panebianco, Cristian Feregotto, gea arcella, simone d'agostino, Alessandro Franchi, Manuel Cacitti, Stefano Gazzella, Alice Bragagnolo, Sandro Sana, Luca Campa, Rosario Cristaldi, Antonio Piva; Gabriele Geza Gobbo, Davide Bazzan e Luigi Gregori
Grazie a tutti quelli che anno contribuito lavorando dietro le quinte: Cristina Minisini, ANDREA DEL VECCHIO, Franco Campagna, Bassi Antonella, Scriptorium Foroiuliense, Al Cercjeben e The Winefathers s.r.l.
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