La sfida
L’infrastruttura era diventata sovradimensionata rispetto alle nuove esigenze della banca, mentre hardware e contratti di manutenzione si avvicinavano alla scadenza. Il problema non era “sostituire server”, ma costruire un’architettura più agile, leggera e governabile.
Un percorso, non un refresh
La trasformazione ha consolidato un percorso di virtualizzazione avviato nel 2012 e lo ha esteso a infrastruttura, desktop/applicazioni e Disaster Recovery. Il progetto con VEM ha previsto una piattaforma iperconvergente e un modello di gestione maggiormente indipendente dall’hardware.
Il risultato misurabile
La case history VMware documenta la riduzione del numero di server, l’aumento di performance e affidabilità, una infrastruttura completamente ridondata e soprattutto una riduzione dei costi del 40%.
Persone e competenze
La trasformazione non si è limitata all’architettura. Il percorso ha incluso la riqualificazione delle competenze del team IT, con l’obiettivo di aumentare autonomia e motivazione: un elemento che considero parte integrante del risultato, non un effetto collaterale.
Valore generato
Il progetto collega TCO, resilienza, performance, continuità del business e crescita delle competenze, trasformando un rinnovo infrastrutturale in un programma di efficienza e autonomia operativa.
La trasformazione ha combinato resilienza, performance e autonomia con un risultato economico pubblico e misurabile: una riduzione dei costi IT del 40%.