Da qualche tempo ho un’idea che continua a tornare.

Non so ancora se diventerà davvero un progetto. Dopo il mio ultimo articolo, una persona mi ha scritto che, invece di leggere due o tre libri di management per l’IT, si potrebbero…

Non so ancora se diventerà davvero un progetto.

Dopo il mio ultimo articolo, una persona mi ha scritto che, invece di leggere due o tre libri di management per l’IT, si potrebbero leggere i miei pensieri, perché distillano riflessioni sul metodo, sulla professione e sul valore del lavoro.

Mi ha fatto molto piacere.

Ma mi ha anche fatto tornare una domanda che, ogni tanto, provo a mettere da parte:

potrei scrivere un libro?

Subito dopo, però, ne arriva un’altra:

chi sono io per farlo?

Ci sono persone molto più preparate, prestigiose e autorevoli di me. Autori con metodi consolidati, percorsi accademici e una capacità di scrittura che non so nemmeno se possiedo.

E poi viviamo nel tempo dei contenuti veloci: poche righe, un video breve, una frase da consumare mentre scorriamo lo schermo.

Ha ancora senso fermarsi a leggere un libro?

Forse pensarlo oggi significa andare in controtendenza.

Eppure, se un giorno decidessi davvero di scriverlo, non vorrei realizzare l’ennesimo manuale di management pieno di formule universali.

Vorrei che fosse utile. E soprattutto che venisse letto.

Vorrei arrivare al punto, ma attraverso storie vere: decisioni difficili, errori, risultati, persone incontrate e situazioni nelle quali altri professionisti possano riconoscersi.

Non soltanto ciò che ha funzionato, ma anche quello che rifarei diversamente.

Non tecnologia come fine, ma come strumento per trasformare le organizzazioni senza perdere il fattore umano.

Perché anche una milestone apparentemente tecnica può contenere una storia di leadership.

Spostare un punto nevralgico della connettività senza generare disservizi, per esempio, non parla soltanto di reti e data center. Parla di preparazione, fiducia, pressione, responsabilità e capacità di lasciare spazio al team.

Sono queste le esperienze che vorrei raccontare: non per dire agli altri come lavorare, ma per offrire domande, errori e riflessioni che possano essere realmente utili.

Non so se questo libro nascerà mai.

Per ora rimane un pensiero che continua a bussare. Forse un progetto. Forse soltanto un nuovo sogno.

Ma voglio lasciare aperta una domanda:

in un tempo dominato da post veloci e contenuti sempre più brevi, leggereste ancora un libro fatto di storie vere su leadership, innovazione, errori e fattore umano?

#Leadership #Innovazione #Management #Storytelling #FattoreUmano